Wednesday, June 8, 2011

'L'amore gay, un'opera di Dio'- L'Espresso

E' il Signore che ha creato gli omosessuali: e pensare che Lui abbia creato qualcosa di sbagliato è blasfemo. Il Papa, che è un teologo, dovrebbe capirlo». Parla il sacerdote gesuita John McNeill: «Sono felice di essere a Roma per celebrare negli stessi giorni la Pentecoste e l'Europride»

«L'amore omosessuale può essere un amore santo». «Il matrimonio gay è basato su persone che si sentono alla pari e il Papa dovrebbe capirlo». «La Chiesa dovrebbe superare la sua misoginia». A dirlo è John McNeill, sacerdote cattolico, fra i pionieri del movimento di liberazione dei diritti umani delle persone LGBT.

Mc Neill, arrivato a Roma dalla Florida, per presentare all'Europride, in anteprima mondiale, "Taking a Chance On God" (Scommettere su Dio) il documentario sulla sua vita del regista Brendan Fay, afferma con fermezza che «visto che anche la Chiesa riconosce l'omosessualità come qualcosa di innato, allora Dio ci ha creato così e pensare che ha creato qualcosa di sbagliato è blasfemo».

I suoi scritti, in particolare "La Chiesa e gli omosessuali", hanno ispirato la nascita di Dignity, movimento che lega gli omosessuali cattolici nel mondo, ma hanno causato anche una dura reazione delle autorità della Chiesa che gli hanno imposto il silenzio. Lui non l'ha rispettato. «Non potevo accettare un documento del Vaticano che definiva l'omosessualità come un disordine oggettivo», fa notare, «perché essere dipendenti da una persona che ti dice cosa fare è un atteggiamento infantile».

Nell'87 l'allora cardinale Ratzinger le ha ordinato il silenzio sulla questione dell'omosessualità. Lei non ha obbedito ed è stato espulso dall'ordine dei gesuiti. Pensa che ora si possa aprire un dialogo con Papa Benedetto XVI?
«Non ne ho idea. Spero che riveda la dottrina della Chiesa in chiave diversa. Si è creata una divisione tra quello che pensa il Papa rispetto alla base cattolica, basti considerare che il 65 per cento dei cattolici americani è favorevole ai matrimoni tra omosessuali. Ogni volta che Papa Benedetto XVI ribadisce posizioni retrograde, come sulle coppie di fatto, sui preservativi e sui gay, mette una distanza con il suo popolo, invece di ascoltarlo. Il matrimonio eterosessuale è nato nel XIII secolo ed è stato introdotto per sancire la compravendita della donna, considerata inferiore all'uomo. Il matrimonio gay invece è basato su persone che si sentono alla pari. Il Papa dovrebbe capirlo. Ma soprattutto io penso che il vero capo della Chiesa sia lo Spirito Santo. Il Papa è solo il leader politico del momento».